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CODICE ETICO GLOBALE

Per Coach & Mentor

 

Introduzione e scopo

Le seguenti organizzazioni sono firmatarie di questo Codice Etico:

•     Association for Coaching (AC)

•     European Mentoring and Coaching Council (EMCC).

Come Associazioni promotrici siamo impegnate a sostenere e promuovere la pratica eccellente nel coaching e nel mentoring. Tutti i nostri membri, sinché rimangono tali, sono d’accordo nell’aderire agli elementi e ai principi di questo Codice Etico.

Questo Codice Etico è coerente con il contenuto e i requisiti stabiliti nel “Professional Charter for Coaching and Mentoring”. Questo Charter, che fu steso in accordo con il sistema giuridico europeo, è registrato in un database specifico dell’Unione Europea, che elenca le iniziative di auto-regolamentazione in Europa.

Questo Codice Etico stabilisce l’aspettativa di migliore pratica per il coaching e per il mentoring e promuove lo sviluppo dell’eccellenza nel coaching e nel mentoring. Il suo scopo è di:

  • Fornire adeguate linee guida, responsabilità e standard di condotta applicabili, per tutti i nostri membri.
  • Definire come ci si aspetta che i nostri membri agiscano, si comportino e diano risultati quando lavorano con i clienti.
  • In collegamento con le competenze professionali dei nostri rispettivi Enti, guidare lo sviluppo e la crescita dei nostri membri nella professione.
  • Servire da guida a quelle persone che non si identificano necessariamente come coach o mentor professionali, ma nondimeno usano le competenze di coaching o di mentoring nel loro lavoro.

Quando i membri mancano di soddisfare queste aspettative e linee guida nel lavorare con i clienti, questo Codice Etico sarà usato come la base per ogni reclamo o udienza disciplinare e azione in base alle attuali rispettive procedure di reclamo delle nostre Associazioni.

 

IL CODICE ETICO

Il Codice Etico è organizzato in quattro sezioni e riguarda le aspettative generali delle Associazioni rispetto a un comportamento e una condotta professionali:

  1. Terminologia
  2. Lavoro con i Clienti
  3. Condotta Professionale
  4. Pratica Eccellente

 

 1.   Terminologia

 a. Ciascuna associazione definirà esattamente quali membri e quali altre persone interessate debbano rispettare questo codice (questi soggetti sono di qui in poi collettivamente denominati come i “membri”).

b. Per un’adeguata comprensione di questo Codice Etico (di qui in poi denominato come il “codice”), i membri devono essere consapevoli delle definizioni e della terminologia del rispettivo ente professionale in ordine ai precisi significati delle parole chiave usate in questo codice come, ad esempio, coach, coaching, cliente, membro, mentor, mentoring, sponsor, supervisor e supervision.

 

 2.   Lavoro con i Clienti

Contesto

2.1.  I membri faranno tutto il possibile per comprendere le aspettative dei loro clienti e sponsor e raggiungere un accordo su come pianificare di soddisfarle.

Contrattazione

2.2.  Prima di iniziare a lavorare con un cliente, i membri spiegheranno, e renderanno esplicito, il loro impegno a osservare questo codice. I membri renderanno anche consapevoli i loro clienti e sponsor delle procedure di reclamo dei rispettivi Enti.

2.3.  Prima di iniziare a lavorare con un cliente, i membri spiegheranno e si impegneranno per assicurarsi che il cliente sappia, e comprenda pienamente, la natura e i termini e le condizioni di ogni contratto di coaching o mentoring, inclusi gli accordi finanziari, logistici e di confidenzialità.

2.4.  I membri saranno aperti riguardo ai metodi che usano, e su richiesta saranno pronti a fornire al cliente informazioni sui processi adottati.

2.5.  I membri assicureranno che la durata del contratto sia appropriata per raggiungere gli obiettivi del cliente e dello sponsor e lavoreranno attivamente per evitare la dipendenza del cliente.

Integrità

2.6.  I membri presenteranno accuratamente e onestamente le pertinenti qualifiche professionali che posseggono, la loro esperienza, formazione, certificazioni e accreditamenti ai clienti, sponsor, altri associati, coach e mentor.

2.7.  In occasione di conversazioni con qualsiasi soggetto, i membri presenteranno accuratamente e onestamente il potenziale che essi forniscono come coach o mentor.

2.8.  I membri attribuiranno la titolarità del lavoro, delle idee e del materiale di altri agli effettivi autori e non lo dichiareranno come proprio.

Confidenzialità

2.9.  Quando lavorano con un cliente, i membri manterranno il più stretto livello di confidenzialità riguardo a tutte le informazioni riguardanti il cliente e lo sponsor a meno che il rilascio di informazioni sia richiesto dalla legge.

2.10. I membri conserveranno, archivieranno e distruggeranno ogni documento riguardante i clienti, inclusi file elettronici e comunicazioni, in modo tale da promuovere la confidenzialità, la sicurezza e la privacy, in conformità con ogni legge e accordo applicabile.

2.11. I membri stabiliranno un chiaro accordo con clienti e sponsor riguardo alle condizioni nelle quali la confidenzialità non potrà essere mantenuta (p. es., attività illegali, pericolo per sé o per gli altri, ecc.) e otterranno un accordo rispetto a quella limitazione di confidenzialità, ove possibile.

2.12. I membri condivideranno con i clienti di ricevere supervision e specificheranno che durante dette sessioni si potrebbe fare riferimento al cliente in forma anonima. Il cliente dovrà essere rassicurato sul fatto che la relazione di supervision è essa stessa una relazione confidenziale.

2.13. Se il cliente è un bambino o un adulto vulnerabile, i membri si accorderanno con lo sponsor del cliente o con il suo tutore/sorvegliante per assicurare un livello di confidenzialità della relazione col cliente che sia nel migliore interesse della persona, in accordo con la legislazione vigente.

Interazioni inappropriate

2.14. E’ precisa responsabilità dei membri stabilire e mantenere confini chiari, adeguati e culturalmente sensibili che governino le interazioni, fisiche o di altro tipo, con i clienti e lo (gli) sponsor.

2.15. I membri eviteranno ogni relazione amorosa o sessuale con i clienti attuali, gli sponsor, gli studenti o i supervisee. Inoltre, i membri saranno vigili rispetto alla possibilità di qualsiasi potenziale intimità sessuale tra le parti summenzionate e adotteranno azioni adeguate ad evitare l’intimità o ad annullare l’impegno allo scopo di fornire un ambiente sicuro nel suo complesso.

Conflitto di interesse

2.16. I membri non profitteranno di un cliente o non cercheranno di ottenere da una relazione professionale alcun vantaggio inappropriato – sia di tipo finanziario che non.

2.17. Al fine di evitare ogni conflitto di interesse, i membri faranno chiara distinzione fra una relazione di coaching o di mentoring e altre forme di relazione, come un’amicizia o una relazione di affari.

2.18. I membri saranno consapevoli di potenziali conflitti d’interesse sia di natura commerciale che personale che potrebbero sorgere da una relazione di lavoro e li affronteranno velocemente ed efficacemente per garantire che nulla arrechi discapito al cliente o allo sponsor, o al membro stesso.

2.19. I membri terranno in considerazione l’impatto che il proprio rapporto con un cliente potrebbe avere sulle relazioni con altri clienti e discuteranno ogni  potenziale conflitto di interesse con chi potrebbe esserne interessato.

2.20. I membri riveleranno apertamente ogni conflitto con il cliente e si accorderanno per recedere dalla relazione se dovesse sorgere un conflitto che non possa essere gestito efficacemente.

Conclusione delle relazioni professionali e responsabilità in essere

2.21. I membri rispetteranno il diritto del cliente di rescindere l’accordo di lavoro in qualunque momento del processo, ai sensi delle disposizioni dell’accordo di coaching e mentoring.

2.22. I membri incoraggeranno il cliente o lo sponsor a interrompere l’accordo di coaching o mentoring qualora reputino che un altro coach, mentor o un’altra modalità di aiuto professionale sia più adeguata al cliente o allo sponsor.

2.23. I membri comprendono che le loro responsabilità professionali continuano oltre la conclusione di qualsiasi relazione professionale. Ciò comprende:

  • Il mantenimento della confidenzialità concordata su tutte le informazioni relative a clienti e sponsor;
  • La conservazione sicura e riservata di tutti i relativi dati e note;
  • Evitare ogni tipo di sfruttamento della relazione pregressa, che diversamente metterebbe in discussione la professionalità o l’integrità del membro o della comunità professionale;
  • La fornitura di qualsiasi follow-up che sia stato concordato.

 

3.   Condotta professionale

Mantenere la reputazione del coaching e del mentoring

3.1.  Ci si aspetta che i membri si comportino in modo tale che rifletta sempre positivamente e accresca la reputazione delle professioni del coaching e del mentoring.

3.2.  I membri dimostreranno rispetto per la varietà dei coach, dei mentor e delle altre figure nelle professioni del coaching e del mentoring, e per i differenti approcci a queste attività professionali.

Riconoscere l’eguaglianza e la diversità

3.3.  I membri rispetteranno le dichiarazioni e le politiche delle rispettive Associazioni sulla diversità.

3.4.  I membri eviteranno consapevolmente di discriminare in qualsiasi campo e cercheranno costantemente di arricchire la loro consapevolezza di possibili aree di discriminazione.

3.5.  I membri saranno consapevoli di potenziali distorsioni inconsapevoli e si impegneranno a assicurare di assumere un approccio rispettoso e inclusivo che abbracci ed esplori le differenze individuali.

3.6.  I membri stimoleranno in modo costruttivo qualsiasi collega, dipendente, fornitore di servizi, cliente o partecipante che venga percepito come qualcuno che stia assumendo un comportamento discriminatorio.

3.7.  I membri presteranno attenzione al loro linguaggio, parlato, scritto e non-verbale, nella prospettiva di correggere un involontaria discriminazione.

3.8.  I membri si impegneranno in attività di sviluppo che siano orientate al probabile arricchimento della auto-consapevolezza in relazione all’eguaglianza e alla diversità. 

Infrazioni alla condotta professionale

3.9.  I membri accettano che ogni infrazione che sia confermata possa far derivare sanzioni, inclusa la perdita del riconoscimento del livello professionale rilasciato dall’Associazione e/o l’appartenenza ad essa. Le Associazioni possono condividere dettagli di tali infrazioni tra di loro nell’interesse della sicurezza del cliente, sostenendo standard di qualità e conservando la reputazione del coaching e del mentoring.

3.10. I membri garantiranno che non vengano avanzate - o proposte implicitamente - affermazioni false o ingannevoli sulla loro competenza professionale, sulle loro qualificazioni o sul riconoscimento del livello professionale rilasciato dalla loro Associazione, in qualsiasi materiale promozionale o comunque pubblicato, o altrove.

3.11. Un membro può contestare un altro membro quando abbia un motivo ragionevole per ritenere che questo membro stia agendo in modo anti-etico e, in mancanza di risoluzione del dubbio, riferirà quella persona all’Associazione. 

Obbligazioni e doveri legali e statutari

3.12. I membri sono tenuti a rimanere aggiornati e a conformarsi con tutti i requisiti legali e statutari del Paese in cui svolgono il loro lavoro e a operare all’interno di ogni procedura e politica organizzativa nel contesto in cui il coaching o il mentoring si realizzino.

3.13. I membri terranno appropriate e accurate note sul loro lavoro con i clienti e si assicureranno che queste rimangano riservate, che vengano conservate in modo sicuro e siano conformi alla protezione dei dati e alla legislazione in tema di privacy del loro Paese.

3.14. Nel contesto del Paese in cui il membro opera, esso si doterà dell’appropriata indennità professionale di assicurazione per coprire il loro lavoro di coaching e mentoring.

 

4.   Pratica eccellente

Capacità di prestazione

4.1.   I membri avranno le qualificazioni, le capacità e le esperienze appropriate per soddisfare le esigenze del cliente ed operare nei limiti della loro competenza. I membri dovranno indirizzare, se del caso, il cliente a coach, mentor o professionisti con maggiore esperienza o più adeguatamente qualificati.

4.2.   I membri saranno in sufficiente forma fisica e salute da poter praticare come coach o mentor. Se non lo fossero, o non fossero sicuri di poter lavorare con sicurezza per ragioni di salute, essi dovranno cercare un sostegno o un consiglio professionale. Laddove necessario o appropriato, il coach o il mentor dovrà gestire la conclusione del rapporto con il cliente e indirizzarlo ad altro professionista.

Supervision continuativa

4.3.   Per sostenere il proprio apprendimento e lo sviluppo professionale continuativo, i membri si impegneranno a svolgere una regolare pratica riflessiva.

4.4.   I membri si impegneranno a svolgere una supervision con un supervisor adeguatamente qualificato o una supervision tra pari, con un livello di frequenza che sia adeguato alla loro pratica di coaching o di mentoring, ai requisiti della loro Associazione e al riconoscimento del livello professionale rilasciato dall’Associazione.

4.5.   È necessario che i membri si assicurino che ogni altra relazione esistente con il supervisor non interferisca con la qualità della supervision fornita.

4.6.   I membri discuteranno ogni dilemma etico e ogni potenziale o reale infrazione di questo codice con il proprio supervisor o il gruppo di supervision tra pari, per un sostegno o un consiglio.

Sviluppo professionale e riflessione continui

4.7.   I membri rifletteranno regolarmente sul lavoro con il proprio cliente e sulla pratica del coaching e del mentoring, e sul proprio apprendimento e sviluppo professionale e personale.

4.8.   I membri svilupperanno il proprio livello di competenza di coaching e/o di mentoring attraverso la partecipazione a una adeguata e appropriata quantità di attività di formazione e/o di sviluppo professionale continuo (SPC).

4.9.   I membri si adopereranno per dare un contributo alla comunità di coaching e di mentoring, adeguato al proprio livello di competenza professionale. Questo può assumere molte forme, ad es. sostegno informale a colleghi coach o mentor, avanzamento della professione attraverso la ricerca o la pubblicazione di scritti, ecc.

4.10. I membri valuteranno con sistematicità la qualità del proprio lavoro, ad es. attraverso il feedback dei clienti o di altre parti coinvolte.